sabato 5 settembre 2015

55 MILA ASSASSINATI DURANTE LA DITTATURA ARGENTINA: UN GENOCIDIO AVVENUTO AD "INSAPUTA" DI BERGOGLIO

Tra il 1976 e il 1983 in Argentina fu spazzata via un'intera generazione. Un genocidio paragonabile a quello perpetrato dal nazismo nei confronti di sovietici, comunisti ed ebrei.

I quei 7 anni si susseguirono 4 dittatori militari uno più spietato e sanguinario dell’altro, tutti rigorosamente cattolici e anticomunisti: Videla, Viola, Galtieri, Bignone.

Furono sterminate circa 55 mila persone, di cui 15 mila fucilate alla luce del sole e 40 mila fatte sparire o gettate nell’oceano da aerei (“vuelos de la muerte”), mentre la Chiesa Cattolica colludeva a tutti i livelli.

Mentre avveniva questo sterminio di massa, il futuro papa Bergoglio era a capo dei gesuiti argentini: uscire indenne da un tale regime sanguinario con un incarico cosi prestigioso è possibile solo se si è stati complici, se non attivi collaboratori.

La impari lotta di alcuni piccoli gruppi armati contro una delle peggiori dittature della storia

Horacio Verbitsky: "Bergoglio è un bugiardo, era colluso con la giunta militare"

UAACS - Unione per l'Ateismo Antireligioso ed il Comunismo Sovietico


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