mercoledì 16 marzo 2011

QUEL METRO CUBO DI LETAME CHE SI CHIAMA PIO IX ... STATE IN CAMPANA PRETACCI INFAMI E PAPA PECORONE!

"Il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie"
(Samuel Johnson)

Le celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia, come marxisti-leninisti, non ci appartengono poiché sono rievocazioni di una rivoluzione sostanzialmente nazionalista e borghese, come dimostrano i pruriti patriottici, sapientemente indotti dai media, che impazzano in questo periodo, avallati sia dalla destra reazionaria che dalla cosiddetta sinistra e contestati dalle sole "leghe" del nord e del sud, in chiave ultra-reazionaria-nazional-localistica.

Ma come fare a tacere di fronte alle tonnellate di menzogne che dobbiamo subire in ogni momento della nostra giornata? Leggere ed ascoltare gli scempi, le falsificazioni, le ricostruzioni fantasiose ed i capovolgimenti storici che la “nuova” classe politica ed intellettuale clerico-mafioso-fascista sta mettendo in atto da diversi anni con l’appoggio di milioni di italiani inebetiti dalla tv, dal cinema, dalle mode e dai valori decadenti e degenerati borghesi, tutto questo grida vendetta, quanto meno per il rispetto e l’ammirazione che abbiamo verso tutti quei sinceri rivoluzionari che, a partire dalla Rivoluzione Francese, di cui il Risorgimento Italiano è figlio, hanno cercato di distruggere un mondo criminale e di costruire una società nuova e migliore, arrivando persino a sacrificare la propria vita.

Per tale motivo diamo inizio alla pubblicazione di una serie di articoli, documenti, immagini, video e musiche che mostreranno le componenti sovversive, antireligiose ed egualitarie che hanno caratterizzato una parte di quello che viene definito il "risorgimento italiano" e che oggi vengono sempre più rimosse, nascoste o addirittura negate. Iniziamo con una pensiero fulminante ed inequivocabile di Giuseppe Garibaldi,  accompagnato da una nostra nota esplicativa e con un video tratto dal film di Luigi Magni "La Tosca" del 1973, che invece ci porta ai moti rivoluzionari in Italia conseguenti alla diffusione dei principi della Rivoluzione Francese. Ed infine, "dulcis in fundo", un video a sorpresa!


   
Francobollo sovietico per il 150° 
anniversario della  nascita di 
Garibaldi, emesso nel 1957.
QUEL METRO CUBO DI LETAME CHE SI CHIAMA PIO IX...
INGHIOTTIRE GESU'-EUCARISTIA E DEPOSITARLO IN CLOSET E' LA PROVA DELL'IMBECILLITA' DEGLI UOMINI
All'anticoncilio di Napoli - A' miei amici e fratelli d'armi -  Caprera 11 ottobre 1869
[L'Anticoncilio di Napoli è uno] spettacolo sublime, vero simulacro della fratellanza umana, e vera antitesi del concistoro dei lupi, che avrà luogo a Roma nello stesso giorno. Qui nella contaminata vecchia capitale del mondo, si disputerà sulla verginità di Maria, che partorì un bel maschio sono ora 18 secoli (e ciò importa veramente molto alle affamate popolazioni); sulla eucaristia, cioè, sul modo d’inghiottire il reggitore dei mondi, e depositarlo poi, in un Closet qualunque. Sacrilegio, che prova l’imbecillità degli uomini…Finalmente sull’infallibilità di quel metro cubo di letame che si chiama Pio IX.
Si tratta del saluto rivolto da Giuseppe Garibaldi ai partecipanti dell’Anticoncilio di Napoli, indetto nel 1869 proprio in contrapposizione al Concilio Vaticano I, ovvero “il concistoro dei lupi” che si apprestava a definire il delirante dogma dell'infallibilità del papa, che invece non era altro che "un metro cubo di letame".
Come non sottolineare l’ironia, la modernità e l’audacia del Generale nel rimarcare la fine ingloriosa dell’ostia-gesù nel WC! Perfino oggi è difficile sentire qualcuno dire la verità sul quel mostro rituale che si svolge durante la messa dei cattolici, in cui milioni di persone, più volte al giorno, sono convinte di mangiare il corpo di un cadavere deceduto oltre duemila anni fa, ovvero compiere un disgustoso, nauseante e vomitevole atto di cannibalismo umano; e non si tratta di una metafora, come si affrettano a minimizzare i cattolici di nascita o peggio i laici devoti: la transustanziazione, ovvero la trasformazione dell’ostia nel corpo di Cristo e del vino nel suo sangue, è un dogma di fede sancito dal Concilio di Trento e chi non lo accetta è fuori dalla chiesa!


STATE IN CAMPANA PRETACCI INFAMI E PAPA PECORONE!
Il risorgimento italiano ha le sue origine più profonde nell'illuminismo e nella Rivoluzione Francese. Fu proprio con l’arrivo delle truppe rivoluzionarie francesi che iniziò a svilupparsi la cosiddetta “coscienza nazionale italiana” della borghesia, con la nascita delle prime repubbliche "sorelle" e del tricolore.
Questo video è tratto dal film di Luigi Magni "La Tosca" (1973) e parla dell'attesa per le sorti della battaglia di Marengo il 14 giugno 1800: dopo alterni rovesci di fronte, segnò la vittoria e il ritorno in Italia delle truppe di un Napoleone ormai traditore, che oltre ad aver messo fine alla rivoluzione francese, si avviava a scendere a patti con il papato (dandogli comunque molti dispiaceri) e a proclamarsi imperatore, deludendo le attese dei giacobini italiani che speravano in una ricostituzione della Repubblica Romana e nella fine definitiva e completa dello Stato Pontificio, che invece ancora oggi siamo costretti a subire in versione “ridotta” Città del Vaticano, ma mille volte più perciolosa di allora, dato che si è tramutata oggi in una “multinazionale del crimine contro l’umanità”, uno stato teocratico, tirannico e medievale che ogni autentico ateo e ogni autentico marxista-leninsita dovrebbe cercare con tutte le forze di cancellare dalla faccia della terra.



“State in campana pretacci infami,
Bonaparte ha passato er San Bernardo!
I re sovrani stanno tutti a piagne,
perché sentono er trono che je balla!

State in campana principi cojoni,
torna la libertà co' li francesi,
tornano a fà la guerra a li castelli,
e riportano pace a le capanne!

Mo vojo ride papa pecorone,
Bonaparte ha passato er San Bernardo!
Ha già schierato tutti li sordati
e t'aspetta sul campo de Marengo.


(Testi di Luigi Magni - Musiche di Armando Trovajoli - Orchestra e coro diretti da Armando Trovajoli - Coro di Pietro Carapellucci)


CANTO DEI DERELITTI ovvero LE "MERAVIGLIE" DELLA DIVINA CREAZIONE ovvero LA PROVA DELL'INESISTENZA DI DIO



“(Ma, dove andate sorella?
A ringrazià er signore!
Pure?!
‘namo, va!)

Hai fatto er cielo,
hai fatto er mare,
quanno te pare sai fa pe’ tre.
A fà la tera c'hai indovinato,
chi c’ha azzeccato mejo de te…
Hai fatto bene tutto er creato,
te sei sbajato solo co' me…, solo co' me…, solo co' me…, solo co' me…, solo co' me!

Qui nun se spiega signore dio,
che solo io devo pagà.
Che t’è successo?
Eri svojato?
T’eri stancato de lavorà?
Nun c’era obbligo!
Nun te veniva,
si nun te annava,
lassavi annà…, lassavi annà…, lassavi annà…, lassavi annà…, lassavi annà!

(Preci di folla,
confuse voci inascoltate in cielo,
l’onnipotente ama i solisti!)

Te sei sbajato solo co’ me!”

Testi di Luigi Magni - Musiche di Armando Trovajoli - Orchestra e coro diretti da Armando Trovajoli - Coro "I cantori moderni di Alessandroni"

Montaggi video e trascrizioni audio a cura dell'UAACS

UAACS - Unione per l'Ateismo Antireligioso ed il Comunismo Sovietico