mercoledì 16 marzo 2016

IL SANGUE DI GESU’ LAVA PIU’ BIANCO

Gli effetti psicopatologici delle religioni
“Tutte le religioni si sono limitate a canonizzare pochi frutti dell'ignoranza e dello squilibrio mentale degli antichi e a tramandarli a noi, come se si trattasse di verità primordiali” (Sam Harris)

  
Una delle tante, truci rappresentazioni
locali della Passione.
“I film dell’orrore sono un modo per rovinare il sistema nervoso della gente", dicevano in Unione Sovietica in merito al cinema horror occidentale. Ma ci sono spettacoli persino peggiori di un film dell’orrore, di un cinepanettone o di un film d’azione americano.
Come gli zombie di cinematografica memoria - morti viventi che riemergono dalla propria tomba - in ogni parte d’Italia è un fiorire continuo di “sacre rappresentazioni della Passione di Gesù”, con la consueta, servile, devota ed entusiastica adesione di giornalucoli, sponsor bizzarri, associazioni di ogni tipo, noti e meno noti personaggi locali da sagra paesana e tutto quel variegato mondo (manovalanza impiegatizia ed intellettuale, piccola borghesia ex-contadina, sottoproletariato) provinciale, gretto, stantio, arretrato, bigotto e oscurantista che appare moderno solo perché viaggia con smartphone, fessibook, whatsapp e via inebetendo...
Non c’è bisogno di ricordare il penoso episodio di quel figurante che alcuni anni fa morì davvero mentre impersonava l’impiccagione di Giuda, per gettare una macabra luce su simili iniziative.
Le statue e le raffigurazioni della
cosiddetta "Madonna dell'Addolorata"
raggiungono l'apice dell'orrore.
Basta guardare con occhi nuovi a tutta quella mitologia e ritualità cristiana, a cui il nostro cervello è assuefatto fin da bambini, per provare un vero senso di orrore e di repulsione: corpi e tuniche macchiate di rosso, spine che bucano la carne viva della fronte, sangue che gronda da ogni parte, chiodi che trapassano le mani e i piedi, lance conficcate nel costato con fiotti di sangue, carni ferite e schiene flagellate, corpi nudi e straziati. E di contorno magari una statua della “Madonna addolorata”, tutta vestita di nero, con un cuore d’argento trafitto di spade. Una vera e propria mistica delle sevizie e del sangue. 



Una statua della Passione: la truculenza è una costante.
Che si facciano spettacoli per rappresentare questo scempio, con tanto di scene dettagliate e raccapriccianti, la dice lunga sul sadismo di chi le organizza e sulla morbosità di chi vi assiste, oltre ad essere l' ennesima (ed inutile) conferma dell’impronta psicopatologica di tutte le religioni e di tutte le persone religiose.
Ma che in queste agghiaccianti rappresentazioni siano portati anche i bambini, costretti a subire traumi pesanti e irreversibili - a causa di messaggi così brutali, scioccanti e sanguinari, oltreché menzogneri - è qualcosa che grida vendetta al cospetto degli uomini e in una società normale sarebbe motivo più che sufficiente per togliere la patria potestà ai loro genitori.
A questo proposito Sam Harris ha scritto: “Anche se in genere le persone religiose non sono folli, le loro credenze lo sono in modo assoluto. Miliardi di uomini credono ancora cose che nessuna persona sana crederebbe in modo autonomo.” 
Un momento della "Passione e morte di Gesù"
di Jesi: genitori che ridono divertiti al turpe e
morboso spettacolo, mentre i figli subiscono
ferite profonde che resteranno per sempre.
E cosa dire del Comune di Jesi che fin dal 2008 ha generosamente offerto (anche a nome dei cittadini mentalmente sani...) il proprio patrocinio a questo lugubre spettacolo, che si terrà a Jesi per la decima volta al Parco del Ventaglio? Niente di nuovo, in verità. Da molti anni le varie giunte (in passato sostenute quasi sempre anche dai sedicenti Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista) hanno foraggiato le varie iniziative della Chiesa e delle associazioni cattoliche jesine, per mantenere il proprio serbatoio di voti anche in aree teoricamente appartenenti all’altro fronte (un vero e proprio voto di scambio).

Che cosa potevamo aspettarci ad esempio dal precedente sindaco, Belcecchi, ex scout (eh sì, proprio come l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi!), quasi sempre spalleggiato dai due partiti finto-comunisti, che ha inaugurato statue di Padre Pio, accolto con la fascia tricolore una statua della madonna calata da un elicottero (sic!), annullato lo spettacolo teatrale di Margherita Hack per la morte del tiranno vaticano Wojtyla, talebanicamente rimosso le nostre vignette satiriche sull’Islam, dato la cittadinanza onoraria al precedente Vescovo di Jesi, ecc.? Che cosa potrebbe fare di peggio? 
Un curioso (e casuale?) accostamento di due striscioni
pubblicitari a Jesi: pagliacciate elettorali borghesi
e macabre mascherate in costume, un'abbinata perfetta.
Nulla ovviamente è cambiato con il "nuovo" sindaco Bacci visto che nella dittatura del capitale le elezioni sono solo una farsa in regime di partito unico e dettano legge solo la borsa, la finanza e i vari boss delle diverse confessioni religiose.
Nulla cambierebbe ugualmente se ci fosse una giunta del M5S visto che i due fondatori tengono molto alle tradizioni italiche... (leggere qui).

A questo orribile evento non hanno certo mancato di dare il loro sostegno e partecipazione, progressisti di grana grossa, catto-fintocomunisti, sinistroidi vari e magari qualche stravagante “libertario”con la mente annebbiata dal "fumo" o dall'alcool. A Jesi ne abbiamo viste molte di queste "mistiche" ammucchiate, come nel recente "Coordinamento per la legge 194", ad esempio.
Ma, beninteso, ci sono "usanze" e culti ancora peggiori. La cosiddetta “eucarestia” raggiunge vette inimmaginabili di follia: un vero e proprio rito cannibalesco; un caso eclatante, seppur immaginario, di antropofagia cadaverico-funeraria; una sindrome psicotico-allucinatoria di massa, dove le persone sono realmente convinte di mangiare il corpo e di bere il sangue di un cadavere di duemila anni fa! Se prima eravamo alla morbosità sado-masochista qui siamo di fronte al delirio macabro-orripilante.

 
Prima comunione. Stuprati mentalmente, derubati
della loro innocenza, costretti a credere di cibarsi
del sangue e carne di un uomo (immaginario),
irreggimentati vestiti come crociati.
E cosa dire dei genitori che per convinzione o per quieto vivere spingono o permettono ai loro figli di essere mentalmente stuprati tramite l’iniziazione al rito dell’eucaristia, con l’indottrinamento prima (catechismo) e con la cosiddetta “Prima Comunione” poi? Se nel primo caso abbiamo invocato la privazione della patria potestà, in questo caso il minimo sarebbe l’arresto per violenza e sevizie mentali su minori...
Oltretutto si tratta - insieme al battesimo, alla cresima, al matrimonio, al Natale ed alla Pasqua - di uno dei fenomeni più squallidi di business economico-religioso e piccolo-borghese, dove divino, infanzia, denaro, cibo, edonismo, compravendita, festa, esibizionismo, conformismo e individualismo, diventano un blocco indistinto e in cui il bambino viene avviato alla sua prima “istruttiva” esperienza mercantilistica, di mercimonio e di commercio dei (dis)valori e di adesione a ripugnanti bugie collettive. 
  
Marco Travaglio, nuovo mito di ingenui riformisti
borghesi, si presenta come il paladino della legalità,
ma è membro della più grande associazione a
delinquere della storia e pratica devotamente
il più macabro e folle dei suoi riti.
Scrive sempre Sam Harris: “E’ difficile immaginare una serie di credenze folli più di quelle che sono alla base di molte delle nostre tradizioni religiose. Considerate una delle pietre angolari della fede cattolica: «Mediante la consacrazione si opera la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso, è presente in maniera viva, reale e sostanziale, il suo Corpo e Sangue con la sua anima e divinità ».

Gesù Cristo, che, come è noto, è nato da una vergine [sic!], l'ha fatta in barba alla morte ed è asceso al cielo in carne e ossa [sic!sic!], adesso può essere mangiato sotto forma di ostia. Poche parole in latino pronunciate sul vostro vino preferito e potete anche bere il suo sangue [sic!sic!sic!]. Si può mettere in dubbio che chiunque sostenesse in modo autonomo queste credenze sarebbe preso per matto? O meglio, c'è qualche dubbio sul fatto che sia effettivamente matto”.


Non c'è che dire:
il sangue di Gesù “lava più bianco”...
anche quello di Mosè non scherza però (vedi Israele)...
ma, ultimamente, quello di Maometto "lava" meglio di tutti…>>>

UAACS - Unione per l'Ateismo Antireligioso ed il Comunismo Sovietico

Bibliografia
1) Sam Harris La fine della fede. Religione, terrore e il futuro della ragione Nuovi Mondi (2006)
2) Michael Schmidt-Salomon / Helge Nyncke - "Mi scusi, per trovare Dio?", domandò il piccolo maialino. Un libro per tutti quelli che non se la bevono - Asterios Editore (2008)

martedì 8 marzo 2016

QUEL FURTO CAPITALISTA DELL’ OTTO MARZO SOVIETICO... (con la benedizione delle suffragette borghesi)

"Ridotta a un "brand", venduta per un giorno a prezzi irragionevoli, la mimosa rappresenta bene tutto ciò che nell'8 marzo è da buttare, dagli orpelli del marketing a quanto di rituale e di stantio, come ogni celebrazione, si porta dietro..."              (Benedetta Tobagi) 



La data dell’8 marzo, in origine la Giornata Internazionale dell'operaia, “fu fissata solo nel 1921, alla seconda Conferenza delle donne comuniste di Mosca, in memoria della grande manifestazione delle operaie contro lo zarismo che si era svolta in quella data nel 1917 [Rivoluzione di febbraio, ndr]. 

La rivoluzione di Ottobre in URSS segnò la socializzazione
del lavoro domestico e l'ingresso delle donne nel mondo
sociale e produttivo, per emanciparle e strapparle dalla
"schiavitù domestica"  e dal peso degradante e umiliante,
eterno ed esclusivo della cucina e della camera dei bambini
A partire dagli anni Cinquanta, tuttavia, si diffondono vulgate che "cancellano" la genesi moscovita, legando l’8 marzo al vivace movimento statunitense d’inizio secolo per i diritti delle lavoratrici, e in particolare – nella tradizione del "martirologio" – al tragico incendio del marzo 1911 alla Triangle Shirt Waist Company di New York… 

L’incendio in realtà ebbe luogo a fine marzo, ma nella pubblicistica divenne il mito fondativo della giornata della donna: forse anche per attenuare i caratteri sovietici e comunisti della ricorrenza”.

(Benedetta Tobagi, Repubblica, 8 marzo 2012)

 UAACS - UNIONE PER L’ATEISMO ANTIRELIGIOSO E IL COMUNISMO SOVIETICO

martedì 26 gennaio 2016

27 GENNAIO 1945: L’ARMATA ROSSA ABBATTE I CANCELLI DI AUSCHWITZ (ma non fatelo sapere)

Il 27 gennaio, l’Armata Rossa, e precisamente la 60ª Armata del Primo Fronte Ucraino, arriva nella cittadina polacca di Oswieçim (in tedesco Auschwitz). Le avanguardie più veloci, al comando del maresciallo Koniev, raggiungono il complesso di Auschwitz-Birkenau-Monowitz. Verso le ore 15:00 i soldati sovietici abbattono i cancelli del campo di sterminio e liberano circa 7.650 prigionieri.




 

Auschwitz, 27 gennaio 1945: i sopravvissuti
festeggiano l'arrivo dell'Armata Rossa.
In seguito ad una risoluzione del 2005, l’ONU ha stabilito il 27 gennaio come giorno in cui ricordare lo sterminio, da parte dei nazifascisti, di circa 6 milioni di ebrei (ovvero il cosiddetto Olocausto o Shoah), in Italia denominato “Giorno della memoria”.

E’ stata scelta questa data perché il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz, ma la maggior parte dei media si guardano bene dal ricordarlo, dato che si deve portare a termine l’opera di annientamento storico dei sovietici.

Pur volendo ammettere la buona fede di simili celebrazioni (e buona fede non c’è), non si comprende perché non si commemorino anche i milioni di slavi e comunisti che furono sterminati nei campi di concentramento nazisti, o meglio,  si comprende benissimo.

  
Auschwitz, 27 gennaio 1945: l'apertura dei cancelli e
l'entusiastica accoglienza dei soldati liberatori sovietici
In realtà il cosiddetto “Olocausto” viene cinicamente usato da 60 anni dagli Stati Uniti, dall'Europa, da Israele, da Hollywood e da potentissime lobby economiche e politiche, per coprire le complicità delle potenze occidentali nei confronti di Hitler (in chiave antisovietica) e per nascondere lo spaventoso sterminio perpetrato dai nazifascisti nei confronti dell’URSS: 27 milioni di morti e un immenso territorio devastato, con 70 mila città e paesi distrutti, 30 mila fabbriche rase al suolo, 25 milioni di persone senza più una casa.

Noi, in questa data vogliamo ricordare l’immane lotta del popolo sovietico per la liberazione dell’umanità dal Nazifascismo, mentre rifiutiamo le celebrazioni ufficiali del  27 gennaio, un micidiale strumento di mistificazione storica e di propaganda politico-religiosa al fine di perpetuare la tirannia cristiano-capitalistico-borghese sul mondo. 



QUELLO CHE NON CI VIENE MAI DETTO

Auschwitz I - Stammlager (lager principale):
fu per lo più riservato all’eliminazione di intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici.

Auschwitz II Birkenau - Vernichtungslager (campo di sterminio):
anch’esso inizialmente usato per il genocidio dei prigionieri di guerra sovietici, venne poi utilizzato soprattutto per lo sterminio degli ebrei.


All'Eterno disonore dei genocidi nazisti che con disumana ferocia realizzarono lo sterminio di intere Nazioni

All'Eterna gloria dell'Armata Sovietica, che il 27 Gennaio 1945 liberò Auschwitz

All'Eterno ammonimento contro i seguaci del fascismo e del nazifascismo

(Dall'atto di erezione del Monumento Internazionale delle Vittime del Nazifascismo costruito nei pressi del campo di concentramento di Auschwitz)

UAACS - UNIONE PER L’ATEISMO ANTIRELIGIOSO E IL COMUNISMO SOVIETICO

Leggere anche la documentazione storica su
OLOCAUSTO SOVIETICO

lunedì 25 gennaio 2016

OLOCAUSTO SOVIETICO


  
Estate 1941. Prigionieri di guerra sovietici in un campo di prigionia
a cielo aperto, in cui venivano stipati fino a 100.000 uomini.
Oltre allo sterminio di 6 milioni di ebrei da parte dei Nazisti, c’è un altro olocausto ben più grande e spaventoso, di cui nessuno parla: quello del popolo Sovietico. Nel corso della seconda guerra mondiale, secondo le ultime stime, morirono tra i 27 e i 30 milioni di sovietici. Per fare un esempio è come se venisse cancellata, in un sol colpo, quasi metà della popolazione italiana.

Solo tra il 1941 e il 1942, nel giro di otto mesi, l’esercito Tedesco invasore uccise deliberatamente per fame, freddo ed esecuzioni sommarie, da 2.53 a 3.3 milioni di prigionieri di guerra e cittadini sovietici. Questo autentico genocidio, volutamente nascosto ed ignorato dai paesi occidentali, rappresenta il più grande sterminio di massa della storia umana, concentrato nello spazio di poco tempo.

Le forze Naziste invasero l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941, nella più massiccia e criminale operazione militare che il mondo abbia mai visto. L’Operazione Barbarossa di Hitler puntava al rovesciamento del primo stato operaio e contadino nella storia dell’umanità, per imporre un sistema brutale di schiavitù e sfruttamento coloniale delle popolazioni sovietiche.

  
Per ordine di Hitler, i Commissari
Politici dell'Armata Rossa catturati, 
dovevano essere subito fucilati.
Prima dell’arrivo del terribile inverno russo milioni di prigionieri di guerra sovietici morirono, ammassati all’aperto dietro  filo spinato, per esposizione alle intemperie o massacrati in massa dalla Wehrmacht. Centinaia di migliaia vennero deportati in Germania e Polonia per poi essere sterminati.

Ai giovani Sovietici caduti nelle mani dei Nazisti venero riservati i peggiori trattamenti che la storia conosca. Come slavi erano considerati subumani (“Untermenschen”) dai Tedeschi. Per  i Nazisti le leggi di guerra non dovevano essere applicate ai prigionieri di guerra Sovietici.

Oltre a questo, nelle zone occupate, vennero considerati prigionieri di guerra non solo quelli che svolgevano servizio militare, ma tutti gli uomini da 15 a 65  anni, che pertanto subirono lo stesso trattamento e rinchiusi nei campi di prigionia.

Le condizioni nei campi di prigionia erano atroci. Non c’erano baracche o protezioni, i Campi erano solo recinti da filo spinato. I prigionieri giacevano sotto il sole, nel fango autunnale o con temperature che raggiungevano i 30 gradi sotto zero. I loro visi erano scheletrici e gli occhi terribilmente infossati. A centinaia morivano tutti i giorni e venivano buttati in immense fosse comuni.

Lo sterminio di massa per fame era stato programmato in anticipo dai comandi dell’esercito Nazista. Si ricorse anche allo sterminio di massa tramite i lavori forzati, che provocò la morte anche di centinaia di migliaia di donne Sovietiche. Molti prigionieri vennero fucilati o impiccati, molti morirono nei campi di concentramento ed usati come cavie per esperimenti scientifici.


  
Soldati tedeschi, tutti muniti di macchina fotografica, scattano
foto "ricordo" dell''impiccagione di alcuni partigiani sovietici.
Impiccagione in massa di cittadini sovietici. Sullo
sfondo la popolazione civile e i soldati tedeschi.


















Tutto questo è stato deliberatamente tenuto nascosto dagli americani in funzione antisovietica. Emblematico è il caso di Reinhard Gehlen, generale tedesco e criminale di guerra a capo del servizio segreto nazista sul fronte orientale. Fu uno dei pianificatori dell’invasione dell’URSS, complice del genocidio dei sovietici e dello sterminio degli ebrei, di cui conosceva i dettagli.

In previsione di una sconfitta della Germania, aveva fatto microfilmare tutti i documenti, messi in fusti a tenuta stagna e poi seppelliti in più punti nelle Alpi austriache; in aggiunta aveva fatto sotterrare cinquanta casse di archivi nelle montagne dell'Alta Baviera.

Consegnatosi agli americani, fu protetto e portato negli Stati Uniti a cui consegnò tutto l’archivio, fonte inesauribile di informazioni vitali per la sicurezza dell’URSS, frutto delle razzie tedesche e ricchissimo di materiale sul genocidio dei sovietici, che gli USA tennero sempre nascosto e questo spiega perché così poco si conosce su questo sterminio.

Gehlen collaborò attivamente con la CIA ed in seguito divenne capo della rete di spionaggio della Germania Ovest. Molti uomini delle SS e criminali di guerra furono da lui reclutati e coperti dagli USA e dalla RDT, sfuggendo così a qualsiasi condanna.

UAACS - Unione per l’Ateismo Antireligioso e il Comunismo Sovietico

sabato 5 settembre 2015

55 MILA ASSASSINATI DURANTE LA DITTATURA ARGENTINA: UN GENOCIDIO AVVENUTO AD "INSAPUTA" DI BERGOGLIO

Tra il 1976 e il 1983 in Argentina fu spazzata via un'intera generazione. Un genocidio paragonabile a quello perpetrato dal nazismo nei confronti di sovietici, comunisti ed ebrei.

I quei 7 anni si susseguirono 4 dittatori militari uno più spietato e sanguinario dell’altro, tutti rigorosamente cattolici e anticomunisti: Videla, Viola, Galtieri, Bignone.

Furono sterminate circa 55 mila persone, di cui 15 mila fucilate alla luce del sole e 40 mila fatte sparire o gettate nell’oceano da aerei (“vuelos de la muerte”), mentre la Chiesa Cattolica colludeva a tutti i livelli.

Mentre avveniva questo sterminio di massa, il futuro papa Bergoglio era a capo dei gesuiti argentini: uscire indenne da un tale regime sanguinario con un incarico cosi prestigioso è possibile solo se si è stati complici, se non attivi collaboratori.

La impari lotta di alcuni piccoli gruppi armati contro una delle peggiori dittature della storia

Horacio Verbitsky: "Bergoglio è un bugiardo, era colluso con la giunta militare"

UAACS - Unione per l'Ateismo Antireligioso ed il Comunismo Sovietico


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venerdì 28 agosto 2015

LA PREGHIERA DELL'ALPINO, IL MOVIMENTO 5 STELLE E IL CRIPTOCLERICO-FASCISMO DEL BLOG DI GRILLO-CASALEGGIO

 
"Dio onnipotente rendi forti le nostre armi contro chiunque...
 
...minacci la nostra bandiera e ...
Il 15 agosto, in una chiesetta del comune di Cison di Valmarino (Treviso), presso il Passo San Boldo, in occasione della Festa dell'Assunta, si è svolta una messa a cui, come succede da decenni, partecipano anche gruppi di Alpini. Si tratta di una delle innumerevoli feste e cerimonie religiose, con tanto di parate militari, di cui è infestata l’Italia da nord a sud: veri e propri deliri collettivi in cui la gente è convinta di parlare con uno o più esseri invisibili, che secondo costoro sono dotati di poteri magici e si troverebbero nel cielo.

Ma a celebrare questi riti magici c’è un giovane prete che, imbarazzato dal contenuto della Preghiera dell’Alpino che tutti gli anni viene letta alla fine della messa, propone alcune blande modifiche, ricevendo lo sdegnato rifiuto degli alpini. Il sacerdote quindi non legge la preghiera e per protesta gli alpini decidono di declamarla, tronfi e impettiti, fuori della chiesa.

L'oggetto del contendere è questa frase: “Dio onnipotente… rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana.”

Il sacerdote propone di eliminare la parola "armi" e sostituire "contro" con "di fronte": “Dio onnipotente... rendici forti di fronte a chiunque minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana".

...la nostra millenaria civiltà cristiana"
Probabilmente il sacerdote è favorevole alla "modica quantità" visto che secondo lui le parole "patria, bandiera e millenaria civiltà cristiana" non costituiscono alcun problema e possono andare bene anche frasi come queste: 

La provvidenza ci ha posto a baluardo fedele delle nostre contrade, noi, purificati dal dovere pericolosamente compiuto, eleviamo l'animo a Te, o Signore, che proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani, e ci aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi.



Una persona dotata di senno sobbalza dalla sedia nel leggere simili espressioni e quando si riprende dallo shock, viene colto da un terribile sospetto sulla matrice di questo inquietante lessico. Il sospetto diventa però una certezza quando andiamo a leggere la prima versione della Preghiera dell’Alpino:

Una delle prima versioni della Preghiera dell'Alpino:
"Proteggi, o Signore, l'amato Sovrano, il Duce nostro".
Da notare la scritta "Con approvazione ecclesiastica".
Fra pascoli e pinete sulla nuda roccia, sui ghiacciai perenni della grande cerchia delle Alpi, che la bontà Divina ci ha dato per culla e cresta e baluardo sicuro delle nostre contrade; nella torrida estate come nel gelido inverno, l’anima nostra, purificata dal dovere pericolosamente compiuto, è rivolta a Te, o Signore, che proteggi le nostre madri, le nostre spose, i nostri figli lontani e aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri Avi. Salvaci, o Signore, dalla furia della tormenta, dall’impeto della valanga e fa che il nostro piede passi sicuro sulle creste vertiginose, sulle diritte pareti, sui crepacci insidiosi. Fa che le nostre armi siano infallibili contro chiunque osi offendere la nostra Patria, i nostri diritti, la nostra gloriosa bandiera. Proteggi, Signore, l’amato Sovrano, il nostro Duce, concedi sempre alle nostre armi il giusto premio della Vittoria”.

La preghiera, fu scritta dal Maggiore Gennaro Sora nel 1935, in una lettera alla madre su uno sgualcito foglio a quadretti, ritrovato nel 1967.

Ebbene, questa preghiera, imbevuta del peggior nazionalismo militaresco di stampo fascista e del più lugubre e retrivo lessico clericale, solleva oggi un caso mediatico nazionale, in cui la maggior parte della popolazione, dei politici e dei giornalisti difende la Preghiera dell’Alpino e grida alla censura (sic!) per la innocua modifica proposta da un sacerdote, quando in realtà questa preghiera era già stata tagliata pesantemente ed in maniera ufficiale, nel 1949, nel 1972 e dall’ordinario militare nel 1985.

Clicca qui per vedere il post originale
Insomma assistiamo allo spettacolo esilarante e farsesco in cui le gerarchie cattoliche sono, almeno in questo caso, più affrancate e illuminate delle popolazioni, dei corpi militari, dei politici e dei giornalisti odierni, il che la dice lunga sullo stato terminale della società italiana.

Ciò è confermato dal fatto che anche il blog di Grillo-Casaleggio abbia deciso, nei giorni in cui infuriava la polemica, di pubblicare la preghiera incriminata addirittura come post principale, senza accompagnarla da alcun commento, mettendo di fatto il suo sigillo su di essa.

Certo, nel blog si sono visti post ancora peggiori, ma mai in maniera così spavalda e mirata, tanto da rivelarci in maniera inequivocabile il criptoclerico-fascismo del duo Grillo-Casaleggio o meglio dello “staff” del blog, che è completamente gestito da un piccolo gruppo di dipendenti della Casaleggio Associati, tra cui il figlio Davide Casaleggio.

I componenti dello staff, che hanno ricevuto una delega piena da parte dei due fondatori, hanno un potere praticamente illimitato, sono i veri registi occulti del blog e indirettamente della linea politica del M5S:
  • decidono quali post pubblicare, quali mettere in primo piano e quali relegare nei minipost;
  • bombardano il blog di centinaia di messaggi pubblicitari al giorno, anche di grandi dimensioni, che appaiono ripetutamente in ogni porzione libera delle pagine ed in tutti i link di articoli, foto e video.
  • tramite la piattaforma Tze Tze e La Fucina, infestano le pagine del blog di decine di notizie ingannevoli, fasulle e infarcite di turpiloquio, non disdegnando tragedie, pettegolezzi e sparate do ogni tipo, tutto questo al solo scopo di dirottare i lettori dei post verso le colonne laterali che producono introiti di tipo pubblicitario.


"Di Maio SFANCULA Landini" una delle innumerevoli notizie spazzatura di Tze Tze. Accanto a post importanti
del Blog di Grillo appaiono in continuazione inserti informativi che uniscono lo stile squadrista al turpiloquio più becero.
"Di Battista sbugiarda Migliore. Che figura di MERDA". Altra perla di Tze Tze (di proprietà della Casaleggio Associati). E' incredibile come la stampa prezzolata abbia inventato le accuse più false contro il M5S e nessuno denunci quello che invece accade nel blog.
  • eliminano decine di messaggi al giorno e sospendono decine di account di lettori, iscritti e simpatizzanti critici o dubbiosi; lo staff è supportato in questa azione repressiva da una schiera nutrita e ben individuabile di utenti fidati (spesso amici, colleghi o parenti dei due capi politici), veri teppisti della rete, che hanno lo scopo di intimidire, terrorizzare e allontanare dal blog - tramite insulti, minacce, derisioni e violente aggressioni verbali - i pochi simpatizzanti o iscritti critici, che nel corso degli ultimi due anni sono praticamente spariti, grazie a questa costante azione di pulizia etnica del web.

E’ molto difficile che il M5S riesca a liberarsi da questo Grande Fratello Casaleggiano e a scardinare, anche se con strumenti e finalità puramente borghesi, il purulento sistema politico-finanziario-clericale che domina incontrastato da oltre mezzo secolo in Italia.

Ed è triste constatare come, nonostante questo micidiale limite strutturale del M5S, siano stati più efficaci due anni della loro presenza in parlamento che mezzo secolo di partiti sedicenti comunisti, in realtà comitati di parassiti con l’unico scopo di spartirsi e dilapidare, insieme alla feccia dei partiti liberal-social-democratici, la ricchezza prodotta dai lavoratori (a parte pochi nuclei di veri militanti comunisti che comunque sono stati sempre neutralizzati ed emarginati).

Questo deve indurre tutti gli autentici marxisti-leninisti a porre le basi per un nuovo partito internazionalista rivoluzionario, abbandonando le divisioni su tutte le questioni secondarie.

UAACS - Unione per l'Ateismo Antireligioso ed il Comunismo Sovietico

domenica 3 maggio 2015

MILANO, NO EXPO: POLIZIOTTI E CARABINIERI LANCIANO SASSI CONTRO I MANIFESTANTI (COME AL G8 DI GENOVA)



Milano 1 maggio 2015, manifestazione No Expo: le immagini di poliziotti e carabinieri che lanciano sassi contro i manifestanti, come accadde al G8 di Genova nel 2001.

A seguire un brano tratto dal processo contro 25 manifestanti del G8 del 2001, dove un poliziotto (Adriano Lauro, vice questore e responsabile del reparto) nega spudoratamente che le forze dell’ordine abbiano lanciato sassi contro i manifestanti, salvo essere subito smascherato dall’avvocato.

Inutile dire la gravità e l'illiceità di questi comportamenti delle forze dell'ordine, già verificatesi abbondantemente a Genova nel 2001, dove ci furono anche episodi ben più gravi di vera e propria tortura verso centinaia di persone, in un contesto che rasentava il colpo di stato.

UAACS - UNIONE PER L’ATEISMO ANTIRELIGIOSO E IL COMUNISMO SOVIETICO


sabato 7 marzo 2015

LA VIOLENZA RELIGIOSA SUI BAMBINI (2): "LA PRIMA COMUNIONE" - L'INIZIAZIONE AL CANNIBALISMO E AL MACABRO


La “Prima Comunione”: bambini stuprati mentalmente, derubati della loro innocenza, costretti a credere di cibarsi del sangue e della carne di un uomo (immaginario), irreggimentati e vestiti come crociati.

La cosiddetta “eucarestia” raggiunge vette inimmaginabili di follia: un vero e proprio rito cannibalesco; un caso eclatante, seppur immaginario, di antropofagia cadaverico-funeraria; una sindrome psicotico-allucinatoria di massa, dove le persone sono realmente convinte di mangiare il corpo e di bere il sangue di un cadavere di duemila anni fa! Se nel caso della religiosità “ordinaria” come crocifissione, santi trafitti, ecc., siamo nella morbosità sado-masochista qui siamo di fronte al delirio macabro-orripilante.

E cosa dire dei genitori che per convinzione o per quieto vivere spingono o permettono ai loro figli di essere mentalmente stuprati tramite l’iniziazione al rito dell’eucaristia, con l’indottrinamento prima (catechismo) e con la cosiddetta “Prima Comunione” poi? Se nel caso delle venerazioni di immagini cruente e sanguinarie si potrebbe invocare la privazione della patria potestà, in questo caso il minimo sarebbe l’arresto per violenza e sevizie mentali su minori.

Oltretutto si tratta - insieme al battesimo, alla cresima, al matrimonio, al Natale ed alla Pasqua - di uno dei fenomeni più squallidi di business economico-religioso e piccolo-borghese, dove divino, infanzia, denaro, cibo, edonismo, compravendita, festa, esibizionismo, conformismo e individualismo, diventano un blocco indistinto in cui il bambino viene avviato alla sua prima “istruttiva” esperienza mercantilistica, di mercimonio e di commercio dei (dis)valori e di adesione a ripugnanti bugie collettive.

Scrive Sam Harris: “E’ difficile immaginare una serie di credenze folli più di quelle che sono alla base di molte delle nostre tradizioni religiose. Considerate una delle pietre angolari della fede cattolica: ‘Mediante la consacrazione si opera la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso, è presente in maniera viva, reale e sostanziale, il suo Corpo e Sangue con la sua anima e divinità’.

Gesù Cristo, che, come è noto, è nato da una vergine [sic!], l'ha fatta in barba alla morte ed è asceso al cielo in carne e ossa [sic!sic!], adesso può essere mangiato sotto forma di ostia. Poche parole in latino pronunciate sul vostro vino preferito e potete anche bere il suo sangue [sic!sic!sic!]. Si può mettere in dubbio che chiunque sostenesse in modo autonomo queste credenze sarebbe preso per matto? O meglio, c'è qualche dubbio sul fatto che sia effettivamente matto?”.

UAACS - Unione per l’Ateismo Antireligioso e il Comunismo Sovietico

lunedì 23 febbraio 2015

LA VIOLENZA RELIGIOSA SUI BAMBINI (1): "LA PRIMA COMUNIONE" - L'INIZIAZIONE AL CANNIBALISMO E AL MACABRO


La “Prima Comunione”: bambini stuprati mentalmente, derubati della loro innocenza, costretti a credere di cibarsi del sangue e della carne di un uomo (immaginario), irreggimentati e vestiti come crociati.

La cosiddetta “eucarestia” raggiunge vette inimmaginabili di follia: un vero e proprio rito cannibalesco; un caso eclatante, seppur immaginario, di antropofagia cadaverico-funeraria; una sindrome psicotico-allucinatoria di massa, dove le persone sono realmente convinte di mangiare il corpo e di bere il sangue di un cadavere di duemila anni fa! Se nel caso della religiosità “ordinaria” come crocifissione, santi trafitti, ecc., siamo nella morbosità sado-masochista qui siamo di fronte al delirio macabro-orripilante.

E cosa dire dei genitori che per convinzione o per quieto vivere spingono o permettono ai loro figli di essere mentalmente stuprati tramite l’iniziazione al rito dell’eucaristia, con l’indottrinamento prima (catechismo) e con la cosiddetta “Prima Comunione” poi? Se nel caso delle venerazioni di immagini cruente e sanguinarie si potrebbe invocare la privazione della patria potestà, in questo caso il minimo sarebbe l’arresto per violenza e sevizie mentali su minori.

Oltretutto si tratta - insieme al battesimo, alla cresima, al matrimonio, al Natale ed alla Pasqua - di uno dei fenomeni più squallidi di business economico-religioso e piccolo-borghese, dove divino, infanzia, denaro, cibo, edonismo, compravendita, festa, esibizionismo, conformismo e individualismo, diventano un blocco indistinto e in cui il bambino viene avviato alla sua prima “istruttiva” esperienza mercantilistica, di mercimonio e di commercio dei (dis)valori e di adesione a ripugnanti bugie collettive.

Scrive Sam Harris: “E’ difficile immaginare una serie di credenze folli più di quelle che sono alla base di molte delle nostre tradizioni religiose. Considerate una delle pietre angolari della fede cattolica: ‘Mediante la consacrazione si opera la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso, è presente in maniera viva, reale e sostanziale, il suo Corpo e Sangue con la sua anima e divinità’.

Gesù Cristo, che, come è noto, è nato da una vergine [sic!], l'ha fatta in barba alla morte ed è asceso al cielo in carne e ossa [sic!sic!], adesso può essere mangiato sotto forma di ostia. Poche parole in latino pronunciate sul vostro vino preferito e potete anche bere il suo sangue [sic!sic!sic!]. Si può mettere in dubbio che chiunque sostenesse in modo autonomo queste credenze sarebbe preso per matto? O meglio, c'è qualche dubbio sul fatto che sia effettivamente matto?”.

UAACS - Unione per l’Ateismo Antireligioso e il Comunismo Sovietico

venerdì 20 febbraio 2015

CHI SI VANTA DI ESSERE ATEO É UN PERICOLOSO ESALTATO: L'INFORMAZIONE BANDITESCA DI FLAVIA FILIPPI (TG LA7), "CONOSCENTE" DI CARMINATI E AMICA DI POZZESSERE, ARRESTATO PER UNA TANGENTE DI 18 MILIONI

TG LA7 ore 20:00 - 11 febbraio 2015 - servizio di Flavia Filippi


Un tipico caso di pluriomicidio made in USA, per un banale litigio su un parcheggio, viene trasformato in un pretesto per demonizzare e criminalizzare gli atei e tutti coloro che considerano le religioni un grave pericolo per l’umanità e osano denunciarne crimini e malefatte.

E Flavia Filippi di "criminalità" se ne intende. 
Infatti la famosa telegiornalista, è diventata ormai famigerata dopo che si è scoperto che era amica di Pozzessere e "conoscente" di Carminati (vedi Mafia capitale).


In quale documento viene citata la giornalista Flavia Filippi

UAACS - Unione per l’Ateismo Antireligioso e il Comunismo Sovietico